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Programmazione 2014-2020


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interreg_ITALIA-SLOVENIJA-01

Indice:
•     Descrizione del Programma
•     Area del Programma
•     Priorità di investimento e obiettivi specifici
•     Temi trasversali
•     Dotazione finanziaria
•     Autorità e strutture di Programma
•     Stato dell’arte (aggiornato a febbraio 2017)
•     Bandi 2016
•     Programma di Cooperazione
•     Relazione di attuazione annuale
•     Regolamenti

Descrizione del Programma
Con una dotazione finanziaria di oltre 90 milioni di euro, il Programma Interreg V-A Italia-Slovenia, sosterrà la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come prevista dalla strategia Europa 2020, investendo risorse significative sulla crescita e l'innovazione, sulla qualità della vita e la sostenibilità ambientale ed anche sostenendo una pubblica amministrazione più efficiente. Il Programma interesserà il settennio di programmazione europea 2014-2020 e si svilupperà in un’ottica di continuità con quanto realizzato nel precedente periodo 2007-2013, che ha finanziato 87 progetti nei settori della competitività, ricerca e innovazione, tutela e valorizzazione delle risorse culturali e naturali e servizi transfrontalieri.


Area del Programma
La copertura geografica del Programma è stata ridotta rispetto al periodo 2007-2013, riportandola alla configurazione dei precedenti INTERREG II e INTERREG III. Questa scelta dovrebbe favorire una maggiore coerenza tra l’area del Programma e le specifiche relazioni transfrontaliere evitando squilibri nell’attuazione progettuale.
L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 19.841 km² con una popolazione totale di circa 3 milioni di abitanti. L’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  - cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška. A livello di NUTS 2 sul versante italiano, le regioni coinvolte sono il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, mentre sul versante sloveno sono la Vzhodna Slovenija e la Zahodna Slovenija.
L’area di cooperazione comprende diversi modelli di sviluppo territoriale. Un esempio particolare è rappresentato dall’area funzionale compresa tra i comuni di Gorizia (IT), Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba (SLO) il cui modello di sviluppo è basato sulla presenza di un confine che nel corso della sua esistenza ha presentato diversi gradi di apertura. In tale contesto nel 2011 è stato istituito un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (di seguito, in breve, GECT) - forma più avanzata di cooperazione territoriale transfrontaliera a livello europeo - i cui obiettivi sono quelli di una gestione comune in campo sanitario, nonché una modernizzazione ed innovazione in materia ambientale, infrastrutturale, in tema di trasporto urbano, logistica, energia e sviluppo economico.
L’area del Programma, altamente eterogenea in termini geografici, comprende zone costiere, catene montuose, aree rurali e urbane e zone lagunari.


Priorità di investimento e obiettivi specifici
Tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.
Per tale finalità esiste un Quadro Strategico Comune che fornisce i principi guida per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)  e l’identificazione di 11 Obiettivi tematici (OT) collegati direttamente alle priorità della Strategia Europa 2020 . Vengono anche indicate le c.d. Priorità di investimento (PI) .

Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente:“Promuovere l'innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un'area più competitiva, coesa e vivibile”.

I seguenti quattro assi prioritari, declinati in obiettivi specifici (OS), sono stati identificati per rispondere ai bisogni e alle sfide dell’area Programma.

Asse prioritario 1: Promozione Promozione delle capacità d'innovazione per un'area più competitiva
OT1: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
PI 1b: promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l'innovazione sociale, l'ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l'innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzate e la prima produzione, soprattutto in tecnologie chiave abilitanti, e la diffusione di tecnologie con finalità generali
OS 1.1.: Migliorare la cooperazione tra soggetti chiave al fine di promuovere il trasferimento di conoscenze e le attività innovative nei settori chiave dell'area

Risultato atteso
Accresciuta cooperazione tra i soggetti chiave del sistema d'innovazione, rafforzati cluster transfrontalieri d'innovazione e reti durature transfrontaliere nei settori chiave dell'area ammissibile, riflessi su livelli di risultati tangibili (prodotti e /o servizi sviluppati congiuntamente).

Asse prioritario 2: Cooperazione per la realizzazione  di strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio
OT 4: sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori
PI 4e: promuovendo strategie per basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territorio, in particolare le aree urbane, inclusa la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile e di pertinenti misure di adattamento e mitigazione
OS 2.1: Promozione dell’attuazione di strategie e piani d’azione che promuovano l’efficienza energetica e migliorino le capacità territoriali per una pianificazione congiunta della mobilità a bassa emissione di carbonio

Risultato atteso
Adozione e attuazione di strategie a basse emissioni di carbonio che incoraggino il risparmio energetico e promuovano l'uso di sistemi di trasporto alternativi e l’utilizzo di fonti di energia alternative.

Asse prioritario 3: Protezione e promozione delle risorse naturali e culturali
OT 6: preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse
PI 6c: conservando, proteggendo, promuovendo e sviluppando il patrimonio naturale e culturale
PI 6d: proteggendo e ripristinando la biodiversità e i suoli, e promuovendo i servizi per gli ecosistemi, anche attraverso Natura 2000 e l'infrastruttura verde
PI 6f: promuovendo tecnologie innovative per migliorare la tutela dell'ambiente e l'uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell'acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l'inquinamento atmosferico
OS 3.1.: Conservazione, protezione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale
OS 3.2.: Rafforzare la gestione integrata degli ecosistemi per uno sviluppo sostenibile del territorio
OS 3.3.: Sviluppo e la sperimentazione di tecnologie verdi innovative per migliorare la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche

Risultato atteso OS 3.1.
Valorizzazione e promozione delle risorse naturali e culturali dell’area di cooperazione al fine di attrarre la domanda di  turismo sostenibile
Risultato atteso OS 3.2.
Rafforzata gestione degli ecosistemi e promosso ripristino della biodiversità attraverso infrastrutture verdi e servizi ecosistemici
Risultato atteso 3.3.
Innovazione ottimizzata nella gestione dei rifiuti e delle risorse idriche così come nella qualità dell'aria attraverso la sperimentazione e la realizzazione di tecnologie verdi

Asse Prioritario 4: Rafforzare la capacità istituzionale e la "governance" transfrontaliera
OT 11: rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente
PI CTE: rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e la cooperazione fra i cittadini e le istituzioni
OS 4.1.: Rafforzare la cooperazione istituzionale attraverso la mobilitazione delle autorità pubbliche e degli operatori chiave dell'area del programma al fine di pianificare soluzioni congiunte per le sfide comuni

Risultato atteso
Rafforzamento della cooperazione transfrontaliera tra i cittadini e le diverse autorità pubbliche nell’area programma

Asse Prioritario 5: Assistenza tecnica
L’Asse 5 ha il seguente Obiettivo specifico:
OS 5.1.: Assicurare una gestione ed attuazione efficiente del Programma.

Risultato atteso
-     Gestione ottimizzata, sia in termini di efficacia sia di efficienza, del programma nel periodo 2014-2020
-     Rafforzamento delle capacità dei beneficiari e dei candidati per la presentazione e l'efficace attuazione dei progetti, in linea con gli obiettivi e i risultati indicati nel programma

Temi trasversali
Oltre alla concentrazione tematica sugli obiettivi tematici selezionati, sono stati identificati altri temi complementari che saranno affrontati in maniera trasversale attraverso azioni specifiche nei diversi Assi prioritari:

o     Tecnologie dell'informazione e della comunicazione: rappresentano uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell'innovazione, la condivisione delle conoscenze e il raggiungimento della competitività nei diversi settori parte della strategia del Programma;

o     PMI: considerato il sistema produttivo dell'area di cooperazione, le PMI sono una parte particolare le cui prestazioni e il cui comportamento hanno un impatto profondo sulle strategie di cooperazione. Per questo motivo devono essere prese in considerazione azioni specifiche a loro dedicate e rivolte al settore aziendale. Negli assi prioritari che prevedono azioni relative alle TIC, le PMI, se del caso, potrebbero avere la possibilità di utilizzare Voucher per l’innovazione, in linea con gli orientamenti della Commissione sugli schemi di voucher per l’innovazione;

o     Istruzione: non è possibile operare un cambiamento visibile senza intervenire sulle abilità e sulle competenze del capitale umano. Le azioni in questo settore sono complementari e necessarie per raggiungere i risultati attesi.

o     Inclusione sociale: il Programma applicherà i principi di pari opportunità e non-discriminazione e quindi contribuirà a uno sviluppo più inclusivo e alla coesione attraverso attività indirizzate alle necessità di gruppi svantaggiati al fine di permettere una loro migliore integrazione nella società;

o     Occupazione: la disoccupazione, specialmente giovanile ma non solo, è un serio e comune problema per l’area del Programma. Il valore aggiunto dei progetti sarà costituito dalla loro idoneità a contribuire a una crescita inclusiva attraverso la promozione di nuovi e migliori posti di lavoro.

Dotazione finanziaria
Il piano finanziario del Programma ammonta a totali € 91.682.299,00, di cui € 77.929.954,00 di dotazione dal FESR ed € 13.752.345,00 come co-finanziamento nazionale (pubblico e privato).

La dotazione FESR è suddivisa come segue:
24 %, pari ad € 18.703.189,00, per la promozione dell’innovazione e competitività (Asse prioritario 1).

15 %, pari ad € 11.689.493,00, per favorire la transizione verso una società a bassa emissione di carbonio (Asse prioritario 2).

35 %, pari ad € 27.275.484,00, per sostenere la salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali e culturali (Asse prioritario 3),

20 %, pari ad € 15.585.991,00, per migliorare lo sviluppo di capacità e della governance transfrontaliera (Asse prioritario 4);

6 %, pari ad € 4.675.797,00, per l’Assistenza Tecnica, al fine di garantire la gestione efficace del Programma e di assicurare il corretto funzionamento delle sue Autorità e strutture (Asse prioritario 5).


Autorità e strutture di Programma
In conformità con gli articoli 21-25 del Regolamento (UE) n. 1299/2013, per la gestione e il controllo del Programma sono state designate le seguenti autorità e strutture:

Autorità di Gestione (AdG): responsabile per la gestione e l'attuazione del Programma nei confronti della Commissione Europea;

Autorità di Certificazione (AdC): responsabile per la certificazione delle dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima della loro trasmissione alla Commissione Europea;

Autorità di Audit (AdA): responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e dei controlli. L'AdA sarà assistita da un Gruppo di Revisori composto da rappresentanti di entrambi gli Stati Membri che partecipano al Programma;

Comitato di Sorveglianza (CdS): responsabile della supervisione e monitoraggio dell’attuazione del Programma e della selezione delle operazioni;

Organismo Intermedio (OI): responsabile della gestione e dell’attuazione dell’ITI. Il ruolo e le funzioni dell’OI GECT GO / EZTS GO sono descritti nella Sezione 4 del Programma di Cooperazione;

Segretariato congiunto (SC): assiste l’AdG e il CdS nello svolgimento delle rispettive funzioni.

I rappresentanti degli Stati membri (SM): autorità nazionali/regionali.

Facendo seguito all’esperienza positiva del periodo di programmazione 2007-2013 , l’Info Point sloveno e le strutture italiane di supporto a livello regionale forniscono informazioni ai potenziali beneficiari del proprio territorio.

La Task Force Italia-Slovenia 2014-2020 è il gruppo di lavoro temporaneo composto dai delegati degli Stati Membri Italia e Slovenia costituito ai fini della predisposizione del Programma Operativo Italia-Slovenia 2014-2020. Tale Task Force ha il compito di predisporre la documentazione necessaria per l’avvio del Programma transfrontaliero Italia-Slovenia 2014-2020.
La Task Force ha raggiunto un’intesa sul regolamento interno.


Stato dell’arte (aggiornato a febbraio 2017)

maggio 2013-giugno 2015: istituzione di una Task Force tra i Partner istituzionali del Programma (rappresentanti della Repubblica di Slovenia Regione Friuli Venezia Giulia, Regione del Veneto e Commissione Europea) al fine di definire i contenuti del Programma e di tutti i documenti programmatori. La Task Force, nell’ambito di un complesso e lungo negoziato (13 riunioni plenarie, 10 riunioni del Gruppo di Lavoro tecnico, 8 procedure scritte e due convocazioni a Bruxelles presso la Commissione Europea (5 e 20 marzo 2015), ha definito man mano i contenuti dei documenti programmatori: l’area eleggibile del Programma, l’Autorità di gestione, gli Obiettivi Tematici, l’introduzione dell’I.T.I. – Investimento Territoriale Integrato – gestito dal GECT GO quale Organismo Intermedio del Programma, l’elenco delle azioni finanziabili dal Programma; le tipologie progettuali (standard, strategici e progetti dell’I.T.I.) e la relativa dotazione finanziaria; gli indicatori; gli elementi principali del  sistema di gestione e controllo del Programma; le misure da adottare ai fini dell’adeguamento procedurale alla  e-cohesion ed alla semplificazione, il contenuto degli 11 allegati al Programma.

19 giugno 2015: adozione preliminare del Programma, del Rapporto ambientale e della Sintesi non tecnica da parte della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia con deliberazione n. 1183.

26 giugno 2015: acquisizione parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia e della V Commissione consiliare sulla deliberazione della Giunta regionale n. 1183 del 19 giugno 2015, concernente “Adozione preliminare del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera INTERREG V Italia-Slovenia 2014-2020”.

1 luglio 2015: avvio della consultazione pubblica sulla Valutazione Ambientale Strategica (cd. VAS). Entro e non oltre 60 giorni da tale data potrebbero pervenire eventuali osservazioni ad integrare i documenti programmatori. La Commissione Europea può sospendere la propria valutazione dei documenti  di Programma– per gli aspetti ambientali – fino a conclusione della consultazione pubblica sulla VAS.

2 luglio 2015: il testo definitivo del Programma di Cooperazione è stato approvato dalla Task Force del Programma tramite l’ottava procedura scritta;

15 luglio 2015: la Repubblica di Slovenia ha dato avvio alla fase di consultazione nazionale del Programma la quale si è conclusa positivamente con la firma da parte del Ufficio governativo della Repubblica di Slovenia per le Politiche di sviluppo e di coesione europea dell’ accordo sul contenuto del Programma e la conferma del cofinaziamento nazionale, prot. n. 510-19/2013-SVLR/ 36 dd. 15 luglio 2015, previsto dall’art. Article 8, comma 9, del Regolamento (UE) No. 1299/2013.

27 luglio 2015: sottoscrizione dell’accordo sul contenuto del Programma da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche di Coesione della Repubblica italiana e conferma del cofinaziamento nazionale, prot. n. PCM-DPC 569, prevista dal sopraccitato articolo del Regolamento 1299/2013.

27 luglio 2015: a seguito del recepimento dei due documenti di accordo richiesti ai sensi dell’art. 8 comma 9 del Regolamento (UE) 1299/2013 il testo del Programma di cooperazione e i relativi allegati sono stati trasmessi alla Commissione Europea, tramite il sistema di dialogo informatico SFC2014.

26 ottobre 2015: la Commissione, ai sensi dell’art. 29 commi 3 del Regolamento (UE) 1303/2013 ha notificato le proprie osservazioni all’Autorità di gestione e agli Stati Membri.

30 ottobre 2015: trasmissione alla Commissione del programma revisionato con le informazioni supplementari richieste.

03 dicembre 2015: trasmissione da parte della Commissione Europea dei cosiddetti “Outstanding comments”, ovvero le ultime modifiche minori necessarie ai fini dell’adozione del Programma da parte della medesima.

04 dicembre 2015: re-invio ufficiale alla Commissione Europea del Programma di Cooperazione, ulteriormente integrato.

15 dicembre 2015: approvazione da parte della Commissione Europea del Programma di Cooperazione con propria decisione C(2015)9285 del 15/12/15, notificata ufficialmente per il tramite del circuito informatico SFC2014 in data 21 dicembre 2015.

8 marzo 2016: primo incontro a Nova Gorica (Slovenia) del Comitato di Sorveglianza del Programma, che ha approvato, tra l'altro, il proprio Regolamento interno (disponibile in sola lingua inglese).. Di seguito la composizione del Comitato e le decisioni assunte in esito all'incontro:

•       Composizione del Comitato di Sorveglianza del Programma.

•     Conclusioni del primo incontro del Comitato di Sorveglianza del Programma.

20 maggio 2016: secondo incontro a Postojna (Slovenia) del Comitato di Sorveglianza del Programma. Di seguito le decisioni assunte in esito all'incontro:

Conclusioni del secondo incontro del Comitato di Sorveglianza del Programma

Strategia di Comunicazione (in lingua inglese)

9 giugno 2016: evento  “Building bridges between cross-border experiences 2007-2013 and perspectives 2014-2020” organizzato a cura dell'Autorità di Gestione del  Programma d'intesa con il partenariato istituzionale. Nel corso dell'evento, tenutosi presso l’Auditorium della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine, sono stati illustrati i risultati concreti della progettazione 2007-2013, i contenuti salienti del nuovo Programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 e le principali informazioni relative all'imminente pubblicazione dei primi bandi per la presentazione di progetti di tipo "standard".

15 giugno 2016: pubblicazione dei bandi per la presentazione di proposte progettuali standard.

29 giugno 2016: local event sui bandi per la presentazione di proposte progettuali standard tenutosi a Venezia (Italia).

14 luglio 2016: info day sui bandi per la presentazione di proposte progettuali standard tenutosi a Postumia (Slovenia).

9 settembre 2016: avviso di proroga dei termini del bando per la presentazione di proposte progettuali standard n. 01/2016, 02/2016, 03/2016, 04/2016.

7 ottobre 2016: pubblicato l'avviso pubblico per l’istituzione di una lista di accreditamento per esperti indipendenti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali del Programma.

12 dicembre 2016: approvazione della Lista di accreditamento per esperti indipendenti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali del Programma.

21 dicembre 2016: Pubblicato sul BUR FVG l’avviso dell’invito al GECT GO/EZTS GO per la presentazione di progetti I.T.I.

5 gennaio 2017: pubblicato sul sito del GECT GO l’avviso pubblico per l’individuazione dei valutatori indipendenti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali dell’ITI GECT GO.

22-23 febbraio 2017: terzo incontro a Trieste (Italia) del Comitato di Sorveglianza del Programma. Di seguito le decisioni assunte in esito all'incontro:

Conclusioni del terzo incontro del Comitato di Sorveglianza del Programma

Bandi 2016
Bandi per la presentazione di proposte progettuali standard n. 1/2016 1b, n. 2/2016 4e, n. 3/2016 6c, 6d, 6f, n. 4/2016 11 CTE (scaduti il 30/09/2016)

Programma di Cooperazione

Programma di Cooperazione approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2015)9285 del 15/12/15.
Programma di Cooperazione – 15.12.15 (disponibile in lingua inglese)
 Annex VIII - Logical Framework (disponibile in lingua inglese)
Annex IX – 15.12.15

Versione revisionata del Programma in esito al primo incontro del Comitato di Sorveglianza tenutosi l’8 marzo 2016 a Nova Gorica.
Programma di Cooperazione – 08.03.16 (in lingua inglese)
Si precisa che il Programma di Cooperazione e l’Annex IX sono in fase di ulteriore revisione e verranno trasmessi alla Commissione  Europea in seguito alla valorizzazione della baseline dell’indicatore di risultato dell’OT 11 ed all’approvazione del Comitato di Sorveglianza.

Programma di Cooperazione 08.03.16 (in lingua italiana e slovena)
Annex IX giugno 2016

Relazione di attuazione annuale
Relazione di attuazione annuale 2015 (disponibile solo in lingua inglese)
Relazione di attuazione annuale 2015 - Annex I - CITIZEN'S SUMMARY (disponibile solo in lingua inglese)

Regolamenti

Regolamento recante disposizioni comuni
Regolamento (UE) n. 1303/2013

Regolamento FESR
Regolamento (UE) n. 1301/2013

Regolamento ETC
Regolamento (UE) n. 1299/2013

Regolamenti delegati e di esecuzione
Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione, del 3 marzo 2014
Regolamento delegato (UE) n. 481/2014 della Commissione, del 4 marzo 2014
Regolamento di esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione, del 25 febbraio 2014
Regolamento di esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione, del 7 marzo 2014
Regolamento di esecuzione (UE) n. 288/2014 della Commissione, del 25 febbraio 2014
Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione, del 28 luglio 2014
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione, del 22 settembre 2014
Regolamento di esecuzione (UE) 2015/207 della Commissione, del 20 gennaio 2015

Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (Regolamento generale di esenzione per categoria - GBER)

Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”

contatti

Autorità di Gestione
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale finanze, patrimonio, coordinamento e programmazione politiche economiche e comunitarie
Area per il coordinamento e la programmazione delle politiche economiche, patrimoniali e comunitarie
Servizio per la cooperazione territoriale europea, aiuti di stato e affari generali
via Udine 9
34132 Trieste - Italia


Segretariato Tecnico Congiunto
via Udine 9
34132 Trieste - Italia
tel.: +39 040 377 5993
fax: +39 040 3775907


Info Point sloveno
Repubblica di Slovenia
Servizio governativo per lo sviluppo e la politica europea di coesione
Ufficio regionale di Štanjel
Štanjel 1a, 6222 Štanjel - Slovenia
Tel. (+386) 5 7318 533
Fax (+386) 5 7318 531